Il Tirreno proviene dall'esperienza editoriale di un periodico locale realizzato con pochi mezzi e con uno sforzo non indifferente congiuntamente a tanta buona volontà, il cui successo ci ha indotto nel lontano 1968 a prendere in considerazione l'idea di creare un'emittente radiofonica.
Ma tutti i componenti della famiglia fondatrice, la famiglia Piccione, erano mossi dal desiderio di vedere concretizzare quelle che fino ad allora erano solo idee. Dall'idea iniziale, quindi, di fondare un'emittente radiofonica, si è passati poi a quella che sembrava ai tempi un'utopia, ovvero, un'emittente televisiva.
Nel 1982 un evento tragico si è segnato indelebilmente nella nostra memoria: un incendio doloso distrusse completamente i nostri studi di Milazzo (ME). Un atto intimidatorio di chiaro stampo politico, perpetrato al fine di indurci a chiudere una scomoda emittente che attraverso i suoi telegiornali ha sempre denunciato quelle che erano le vessazioni alle quali erano sottoposti i cittadini.
L'impresa familiare, rafforzandosi nell'animo, si è trasformata in una società di capitali denominata "Il Tirreno".
La società ha alle sue dipendenze una dozzina di persone che con grandi sacrifici e mediante l'ausilio sia di giornalisti che fanno parte della nostra compagine in pianta stabile sia di giornalisti free lance, garantisce ai suoi telespettatori (ora anche net-spettatori) con tempestività la trasmissione delle informazioni locali e regionali.
Il Tirreno s.r.l. ha sempre assicurato, sin dal suo esordio, un segnale video ed audio nitido grazie all’impegno costante ed alla ferma volontà di ampliamento ed innovazione che ci contraddistingue.
La nostra esperienza ormai quarantennale, sempre in viaggio verso il futuro è costantemente orientata agli aggiornamenti tecnologici in grado di dare un reale valore aggiunto alla comunicazione televisiva; essa parte da una perfetta conoscenza ed integrazione nel territorio, con contatti istituzionali coltivati all’insegna della professionalità e della disponibilità.
Notevole prestigio ci è stato conferito dallo stesso Ufficio Stampa del Vaticano, che al tempo, in occasione della visita del Santo Padre a Messina e Tindari, ha scelto la nostra organizzazione e le nostre strutture tecniche. Ci avvaliamo di uno stabile di oltre 2000 mq nel quale svolgiamo l'intera post-produzione delle nostre emittenti: con l'orgoglio di chi lavora con abnegazione e sacrificio, sentiamo di aggiungere che strutturalmente e tecnologicamente siamo tra le più importanti Tv dell'Italia meridionale con una media di fatturato annuo che si aggira intorno al milione di euro.
Le nostre emittenti hanno operato fino ad oggi, come tutte le altre, in uno stato di precarietà, non essendo supportati da una Legislazione in materia che possa garantire stabilità. Nonostante tutto, come si evince dai punti precedenti, il coraggio e lo spirito di abnegazione ci hanno condotto fin ad oggi, potendo vantare una certa esperienza e professionalità maturata in tanti anni di duro lavoro.
I nostri sforzi ci hanno portato ad aprire in meno di quattro anni una redazione nel centro di Catania, una redazione nebroidea con sede a Sant’Agata di Militello, una redazione nelle Isole Eolie con sede a Lipari ed una redazione regionale con sede a Palermo. A lungo termine siamo intenzionati ad istituire redazioni periferiche in tutte le provincie siciliane ed una a Roma per poter informare tempestivamente i telespettatori sugli accadimenti più significativi della regione.
A tutt'oggi sono presenti nel nostro palinsesto, documentari autoprodotti, relativi alla nostra isola, programmi di informazione, dibattiti e tavole rotonde sulla politica locale e regionale. Ed inoltre programmi in diretta con la partecipazione dei diretti interessati, quali politici, amministratori, personaggi di cultura, operatori economici, per la discussione delle principali problematiche locali, ed un'ampia panoramica sulla storia, la cultura, l'arte, gli usi e i costumi di una terra che sta perdendo lentamente le sue connotazioni peculiari.
Sulla base dei riconoscimenti e dei riscontri di pubblico ricevuti negli anni, siamo nelle condizioni di poter asserire che le nostre aspettative non sono farneticazioni, ma anzi potranno essere realizzate nel più breve tempo possibile.
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