Inserimento di Mercoledì, 16 Giugno 2004 ore 13:57
Attualità
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Ed eccoci di nuovo a dover denunciare la cittadina di Milazzo, non più per i rottami che da sempre la sommergono e che puntualmente vengono ignorati, ma perché si vuole evidenziare un problema che non può passare inosservato. Ogni anno, nella stagione turistica si cerca di valorizzare e di far sembrare più sicure e più pulite le nostre spiagge, anche se con scarsi risultati. Forse un minimo impegno c’è. Ma spesso si tende a trascurare chi effettivamente ha bisogno, chi effettivamente ha necessità, nonostante le loro spassionate e quasi umilianti richieste di aiuto. Camminando lungo la costiera mamertina,possiamo notare sudiciume ovunque e bottiglie di vetro rotte…Ma qual è il vero problema? Qual è la vera accusa che si vuole rivolgere a chi di competenza? Forse le autorità valide non hanno ancora ascoltato la fetta di minorati che cercano in tutti i modi di vivere la propria esistenza a 360°, senza dover incontrare ostacoli che sottolineano la loro situazione fisica. Una grande denuncia deve essere sporta a chi ignora queste persone portatrici di handicap. Siamo proprio sotto il palazzetto dello sport di Milazzo. Qui, da circa 10 anni un giovane dinamico, simpatico ed estroverso disabile scende puntualmente al mare con i suoi amici. Ma come può raggiungere la riva? Nonostante le richieste di posizionare delle tavole per facilitare la distesa, il Comune, ogni anno, ha la delicatezza e la prontezza di collocarle a stagione già inoltrata, ricordando inoltre che in questo luogo Giugno, raggiunge temperature elevate come i 30° dei giorni scorsi. Ma se osserviamo meglio le nostre immagini, possiamo scorgere che la piccola pedana in legno è distante da quella realizzata in cemento, ragion per cui ci sorge un altro quesito: come può un ragazzo disabile affrontare questo divario, che per noi è piccolo ed insignificante, ma per lui può rappresentare un difficoltoso ostacolo? Quali sono le cause di questa protesta? Semplice da dire. Innanzitutto il giovane è regolarmente costretto a chiedere la collaborazione ai suoi compagni o a chi di passaggio; in secondo luogo le ruote della carrozzina, sulle quali sono montati i copertoni delle biciclette, si forano con molta facilità, aiutati anche dalla presenza di vetri e pezzi di lamiera oltre che dall’eccessivo caldo. Secondo le nostre informazioni, le opere di pulizia delle spiagge sono iniziate il primo Giugno, dalla parte del tono denominata Angonia. Scrutando le condizioni della spiaggia, possiamo constatare che i lavori si stanno svolgendo a rilento. Si è tanto parlato dell’abbattimento delle barriere architettoniche per consentire ai portatori di handicap una maggiore integrazione nella vita sociale; ma di concreto cosa si è fatto se rigorosamente ogni anno si ripresentano le stesse difficoltà e gli stessi menefreghismi? Siamo solo all’inizio di una lunga inchiesta. La prossima settimana saremo in grado constatare cosa di tangibile è stato fatto. Per ora staremo a guardare.