Elezioni messina: i verdi chiedono di modificare legge elettorale.
Inserimento di Sabato, 05 Gennaio 2008 ore 18:53
Politica
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Una piccola modifica alla legge elettorale per la reintroduzione della doppia scheda e l'eliminazione del proliferare di liste. All'alba del nuovo anno entra nel vivo il dibattito sulle prossime elezioni a Messina. Si voterà per la provincia e per il comune. In entrambi i casi, sostiene Giuseppe Restifo, portavoce della rete di ecologia sociale verdi, inizia il toto liste. Di ieri l'approvazione, da parte dell'udc delle due liste ufficiali, denominate “udc” e “il centro con D'Alia”, i cui manifesti già da qualche giorno hanno fatto capolino in ogni angolo di strada della provincia. Ed è l'alba. Inevitabile non aspettarsi, sostengono i verdi, l'ormai consueta scheda lenzuolo che confonde gli elettori, ma fa confluire tanti, tantissimi voti, al sindaco o presidente della provincia collegato agli schieramenti con più liste. Il meccanismo è semplice: quando l'elettore esprime una preferenza per un candidato di una lista, il suo voto va in automatico al sindaco (o presidente della Provincia) collegato alla lista. non importa se raggiungono o meno il risultato di eleggere un consigliere; importa a chi organizza le liste che quel voto vada al candidato sindaco. Un principio che, sostengono i verdi, è una farsa della democrazia. Come cambiarlo? Basterebbe una piccola correzione alla legge elettorale. Doppia scheda, l'una per il sindaco, l'altra per la lista. Il risultato sarebbe la riduzione di almeno l'805 delle liste, poiché non avrebbe senso crearle, e la vera elezione diretta di presidente della provincia e sindaco, senza la veicolazione clientelare dei voti. La parola, conclude il portavoce della rete ecologia sociale verdi, passa ai deputati regionali, sempre che non siano distratti dall'altra ipotesi non così tanto lontana: quella della possibilità che si voti anche per le regionali.