Carabinieri messina trovano 3 fucili a canne mozze pronti a colpire.
Inserimento di Giovedì, 27 Settembre 2007 ore 18:44
Cronaca
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Avrebbero potuto essere utilizzate da un commando in un agguato in Sicilia o nella vicina Calabria le armi sequestrate questa notte dai carabinieri della compagnia di Messina sud a Gravitelli. Si tratta di tre fucili a canne mozze perfettamente oleati e pronti a sparare, calibro 20. Il ritrovamento è stato fatto all'interno di un magazzino adibito a deposito, in uso a Paolo Mazza, panettiere incensurato di 34 anni. Le armi erano avvolte in delle coperte e nascoste dietro cataste di materiale ferroso. L'irruzione dei carabinieri è avvenuta ieri sera, intorno alle 22, all'interno del locale si trovava lo stesso Mazza, che è stato tratto in arresto. Si tratta di un ritrovamento estremamente importante, essendo i tre fucili riconducibili a clan organizzati della città. Il perfetto stato di manutenzione lascia ad intendere che da lì a poco si sarebbero dovute usare. Il deposito era, probabilmente, un luogo di passaggio. Le armi e le relative munizioni trovate, circa 40, saranno oggetto di esame del Ris. Dalla perizia del reparto scientifico dovranno emergere notizie circa il loro utilizzo in passato. Si vedrà, insomma, se siano già state utilizzate in qualche conflitto a fuoco e se si possano collegare a qualche fatto di sangue avvenuto in passato. Certo è che armi di questo tipo non vengono utilizzate per rapine, in quanto perfettamente in grado di uccidere. Le indagini proseguono. Paolo Mazza, custode dei fucili, è stato arrestato con l'accusa di detenzione abusiva di armi da fuoco. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Gazzi.