Inserimento di Venerdì, 24 Settembre 2004 ore 11:58
Attualità
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Un panorama desolante. Quello delle scuole a Messina. Una situazione che continua a preoccupare se è vero come è vero che dopo la Cannizzaro, costretta ad allungare i tempi della ripresa dell’anno scolastico al 4 di ottobre prossimo, anche la Vann’antò ha dovuto alzare bandiera bianca. Perché davanti ai continui ritardi nella consegna dei lavori c’è solo da alzare le braccia davanti all’inefficacia della classe politica della città di dare una sistemazione definitiva alle scuole che sono in pessimo stato. Unica rosa nel deserto la consegna oggi della nuova scuola all’Annunziata che non può essere però l’esempio, il vigore lavorativo e progettuale di questa città. Ingiusto sarebbe togliere spazio invece a chi da anni si trova a dover lottare con freddo, umidità , pioggia , disservizi vari. Che una città inauguri un nuovo plesso scolastico sta nelle cose, dovrebbe rientrare nella normalità. Farsi belli di fronte ai disastri nell’edilizia scolastica che esistono sul territorio sembra esagerato ed anche fuori luogo dopo le disastrose esperienze della passata annata scolastica e l’inizio tutto altro che promettente di questo. Ritardi nei lavori si diceva ma anche , pare di capire, impossibilità a reperire le cosiddette scuole volano nei pressi degli istituti scolastici. Non sembrano esserci soluzioni per la Cannizzaro che dovrà attendere il completamente dei lavori, salvo nuovi slittamento e confidando nel tempo clemente, per riaprire le dodici classi del primo piano attualmente inutilizzabili. Non sembrano di facile soluzione neanche quelli della Vann’Antò. L’elenco per adesso si ferma qui. Visto che c’è tempo per farlo, prima dell’arrivo di nuove perturbazioni sarebbe forse il caso di verificare lo stato dei lavori nelle strutture dove necessitano e d’intervenire per tempo, magari predisponendo da subito una mappa di aule volano pronta all’uso.