Coltivazione di marijuana: 4 arresti a Francofonte, Riposto e Messina
Inserimento di Lunedì, 28 Giugno 2010 ore 15:15
Cronaca
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Un bracciante agricolo di 38 anni, Gaetano Sebastiano Ovello, e' stato arrestato dai carabinieri a Francofonte, in provincia di Siracusa, perche' sorpreso nel suo agrumeto a coltivare 70 piantine di canapa indiana di varia altezza, per un peso complessivo di 5 chilogrammi. Alla vista dei militari l'uomo ha imbracciato un fucile ad aria compressa, con i quale ha minacciato i militari, ma e' stato bloccato. In un casolare i carabinieri hanno sequestrato materiale utilizzato per la vendita ed il confezionamento della droga. Ovello e' stato rinchiuso nel carcere di Cavadonna. Una serra attrezzata per poter coltivare tutto l'anno piantine di canapa indiana e' stata scoperta da militari della Guardia di finanza della compagnia di Riposto nell'abitazione di un uomo di 33 anni, M.A., che e' stato arrestato. Per entrare nell'abitazione, protetta da un sistema di videosorveglienza, si e' reso necessario l'utilizzo di un'autoscala dei Vigili del fuoco. All'operazione, scattata all'alba, hanno preso parte agenti della Polizia Municipale. Il locale, dove i militari hanno trovato diverse piante di canapa indiana gia' recise e marijuana essiccata oltre a 24 vasetti seminati, era coibentato e climatizzato ed era dotato di un sistema di lampade per permettere alle piantine di crescere velocemente. Due vasi di canapa indiana sono stati trovati in una terrazza, altre due piante erano nascoste in una busta di plastica. Nell'abitazione i militari hanno anche sequestrato un Kalashnikov giocattolo, diversi spinelli e materiale per il loro confezionamento. Due giovani incensurati di faro superiore, luigi borgosano 22 anni e fabrizio frigione, 22, sono stati arrestati dai carabinieri mentre in campagna irrigavano piantine di “marijuana”. In contrada Galatti, i militari hanno notato due giovani con in mano degli arbusti. Dopo averli pedinati, borgosano e frigione erano intenti ad irrigare alcune piantine di cannabis alte circa 60 cm, piantate all'interno di tre vasi nascoste tra le felci e gli arbusti di macchia mediterranea. Scattata anche la perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato altri 2 vasi con altrettante piantine. L'accusa è di coltivazione e traffico di sostanze stupefacenti.