La Ferrovia Circumetnea, su disposizione del commissario governativo Gaetano Tafuri, ha avviato una ricognizione del patrimonio immobiliare dell'azienda, mai eseguito in precedenza. Sono oltre 40 alloggi, numerose palazzine in disuso da anni, stazioni abbandonate, edifici sui caselli lungo i 120 chilometri di linea ferrata, oltre a numerose aree. "Sono beni dello Stato - spiega Tafuri - che vanno tutelati perchè, al di là di ogni cosa, un ente col patrimonio in regola e quindi sano economicamente, è in grado di garantire la qualità del suo operato ed evitare di ricorrere sempre alle borse dello Stato per coprire i propri debiti. Dal nostro studio, curato da tecnici in forza alla Fce prima sott'organico anche in questo reparto - aggiunge il commissario - ci siamo accorti di essere proprietari di numerosissimi beni occupati abusivamente dei quali paghiamo da anni anche le utenze di luce, acqua e gas, di veri e propri fabbricati costruiti su terreni lungo la linea della nostra ferrovia e di nostri immobili ormai in rovina".