Messina, vertenze lavoro con partecipazione Pa: possibili ricorsi ai tribunali
Inserimento di Giovedì, 04 Febbraio 2010 ore 14:23
Cronaca
Cronaca
Se maometto non va alla montagna, allora sarà la montagna ad andare da maometto. Da questo antico adagio popolare, prendiamo lo spunto per spiegare come si possano risolvere due vertenze del lavoro, in un colpo solo. E' risaputo che a partire dal 2007, con un devastante effetto domino, licenziamenti, ricorsi alla cassa integrazione e o mancato pagamento degli stipendi, messina e la sua provincia stanno vivendo momenti difficili. Ma se per certi versi riesce difficile a spuntarla con le aziende private, un passo avanti si potrebbe fare per quelle cooperative che lavorano per conto di enti pubblici. Secondo una sentenza del tribunale di bolzano, coloro i quali lavorano per espletare un servizio pubblico, nel caso in cui non percepissero lo stipendio, possono chiedere il risarcimento direttamente alla pubblica amministrazione. E' il caso, questo, dei dipendenti delle cooperative “futura” e “teseos”. La futura, con 130 persone, gestisce alcuni servizi sociali per il comune peloritano, mentre i 120 dipendenti della teseos, si occupano del servizio di riabilitazione in accordo con l'asp 5.
E' la funzione pubblica della cgil di messina che suggerisce il ricorso ai precedenti della giustizia per dare respiro ad un gruppo di lavoratori e a dei settori ormai vicini al collasso. “Sono anni – precisano dal sindacato – che chiediamo al comune nella verternza futura di intervenire con sanzioni serie o con la rescissione del contratto. Ma nulla è stato fatto ed i lavoratori rimangono ostaggio dell'impresa”. Lo stesso ragionamento è valido anche per la teseos.
Adesso, dal profondo nord, arriva un'altra sentenza in favore dei lavoratori e contro le pubbliche amministrazioni che dovrebbero rispondere di responsabilità oggettiva. “Abbiamo dato mandato ai nostri legali – fanno sapere dalla cgil – affinchè si possa attingere da questi precedenti di giurisprudenza e cercare di porre fine ad anni di lotte sindacali”.