Il comune di Milazzo ha la meglio nel ricorso presentato da due privati cittadini al tar sulla questione dei lavori di sistemazione di Via Manica. Il giudice della sezione distaccata di Milazzo del Tribunale di Barcellona, dottor Roberto Gurini, sciogliendo la riserva, ha infatti respinto il ricorso col quale si chiedeva all'autorità giudiziaria che fosse ordinato al Comune di Milazzo l'esecuzione della messa in sicurezza della strada mediante altre opere e soprattutto la predisposizione di una viabilità alternativa. Tassativo il giudice, che , richiamando diverse pronunce della Cassazione, evidenzia che l'autorità giudiziaria non può sostituirsi alla Pubblica Amministrazione nell'esercizio di un potere ampiamente discrezionale come ad esempio l'individuazione dei terreni da occupare in via d'urgenza al fine di creare la viabilità alternativa. Quanto alla messa in sicurezza della strada. il giudice poi nel rilevare che in corso di causa il Comune ha chiesto all'esperto, dottor Barbagallo di relazionare sulle attuali condizioni di stabilità, sottolinea che mancando dei riscontri concreti, è stata disposta una consulenza tecnica d'ufficio per accertare l'esistenza di eventuali situazioni di pericolo della via Manica. Consulenza redatta dal Ctu, ing. Giovanna La Rosa, che rileva che “non sono presenti lesioni del manto stradale, né segni di cedimento o dissesti in atto, per cui il corrente stato di quiescenza non comporta pericolo di danno connesso al transito sulla via Manica, salvo eventi di eccezionale portata”. Sulla base di tale relazione, il dottor Gurini,in attesa delle opere definitive contenute nelle relazioni degli esperti, ing. Moraci e dottor Barbagallo, ha respinto il ricorso dei due cittadini, ma ha altresì ribadito la necessità di un costante monitoraggio del sito.
Nel procedimento il Comune di Milazzo è stato rappresentato dall'avv. Ileana Ocera.